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Come calcolare l’importo dei contributi Inps

Come calcolare l’importo dei contributi Inps

I contributi Inps da pagare a colf, badanti, babysitter e altri lavoratori domestici sono calcolati sulla base delle ore retribuite nel trimestre e della retribuzione oraria effettiva. L’importo del contributo orario si trova nelle tabelle Inps, in corrispondenza alla fascia retributiva in cui è compresa la retribuzione oraria effettiva.

L’INPS fornisce ai datori di lavoro un software di simulazione molto pratico e semplice con cui calcolare l’importo esatto dei contributi da versare.

Se invece volete fare fa voi, ecco qui una spiegazione dettagliata su come calcolare i contributi Inps da seguire passo per passo.

Come prima cosa serve determinare la retribuzione oraria effettiva (la retribuzione lorda) e identificare la fascia retributiva in cui è ricompresa all’interno delle tabelle Inps. A quel punto bisogna individuare il contributo orario corrispondente e moltiplicarlo per le ore di lavoro retribuite nel trimestre.

1) Determinare la retribuzione oraria effettiva

Per individuare la corretta fascia retributiva e il corrispondente contributo orario, occorre determinare la retribuzione oraria effettiva. Questa comprende tutte le voci continue e ricorrenti dello stipendio. Vedi:Retribuzione oraria effettiva

2) Determinare la fascia retributiva

La fascia retributiva si determina sullabase della retribuzione oraria effettiva: esistono 3 fasce diverse per chi lavora meno di 24 ore settimanali, e una singola fascia per chi lavora più di 24 ore settimanali (in quel caso l’importo del contributo è unico per tutte le ore retribuite). Vedi: Tabelle Inps 2021

3) Individuare il contributo orario  

Per determinare l’importo dei contributi dovuti per un’ora di lavoro, bisogna ricercare nelle tabelle dell’Inps dell’anno in corso l’importo del contributo orario corrispondente alla fascia retributiva. Vedi: Tabelle Inps 2021

Le tabelle sono due: nella seconda vengono distinti i contributi da applicare ai rapporti di lavoro a tempo determinato, comprensivi del relativo contributo addizionale.

Nelle tabelle, l’importo del contributo è indicato con o senza la quota del contributo CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari). Il contributo è da pagare senza la quota CUAF solo nei casi di rapporto fra coniugi (ammesso soltanto se il datore di lavoro coniuge è titolare di indennità di accompagnamento) e tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi, ove riconosciuto ai sensi di legge (art. 1 del D.P.R. 31 dicembre 1971, n. 1403). In tutti gli altri casi, spetta il contributivo comprensivo della quota CUAF.

4) Calcolare le ore retribuite nel trimestre

Determinato l’importo del contributo orario convenzionale, bisognerà calcolare il numero delle ore retribuite del trimestre

Per calcolare le ore retribuite nel trimestre, si moltiplicano le ore retribuite ogni settimana per le settimane del trimestre in pagamento

ATTENZIONE: la settimana lavorativa di riferimento va dalla domenica al sabato. Le ore retribuite nei giorni successivi all’ultimo sabato del trimestre considerato, si aggiungono a quelle del trimestre solare successivo.

Se dalla somma delle ore e delle frazioni di ora si ottiene un numero non intero, il numero stesso deve essere arrotondato all’unità superiore.

Le ore retribuite comprendono non soltanto le ore effettivamente lavorate, ma anche le ore di ferie, le festività, le ore di assenza giustificate per malattia o infortunio, e le ore non lavorate a causa di assenza del datore di lavoro.

5) Calcolare i contributi trimestrali da versare

Una volta determinati questi valori, è possibile computare l’importo del contributo trimestrale dovuto all’INPS.

Ore retribuite trimestreper contributo orario convenzionale= CONTRIBUTI TRIMESTRALI DOVUTI

La quota di contributo a carico della colf o badante 

Una frazione del contributo complessivo pagato dal datore di lavoro è a carico del lavoratore: la cifra della quota a carico del lavoratore viene indicata nelle tabelle Inps tra parentesi

Per legge, il datore di lavoro ha il diritto di sottrarre questa quota del contributo dallo stipendio del lavoratore. In pratica, questo avviene di rado, dato l’importo minimo della quota.

Il datore di lavoro può scaricare dall’IRPEF solo la quota a carico del datore di lavoro e non anche quella a carico della colf. Vedi: I contributi Inps si possono detrarre dalle tasse?

Contributi obbligatori Cas.sa Colf

Oltre all’importo dei contributi previdenziali ed assistenziali Inps indicati nelle tabelle, bisognerà calcolare anche l’importo del Contributo di assistenza contrattuale (Codice F2) per l’accesso alle prestazioni della Cas.sa Colf. Il contributo Cassacolf è obbligatorio.

Contributi Inps lavoro domestico

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